Si chiamano FAQ, sigla che sta per Frequently Asked Questions.

E sono le Domande Poste più Frequentemente. Ad esempio:

A quanti anni si può iniziare la scherma?

Normalmente dai 5-6 anni. L’età scolare è un buonissimo momento per apprendere le basi di questa disciplina molto tecnica. Certi automatismi, come, ad esempio, la parata e la risposta, diventano più facilmente un’abitudine. È possibile tuttavia iniziare la pratica della scherma anche da adolescenti, da giovani e da adulti di qualunque età.

Come faccio a scegliere quale arma praticare?

A volte per istinto, a volte dopo diverse prove o su consiglio del tecnico. La scelta tra il fioretto, la spada o la sciabola è molto personale anche se va valutata in base all’età e alle peculiarità fisiche e caratteriali dell’atleta. Per esempio, la pazienza tattica è più adatta alla spada, mentre aggressività e impeto sono maggiormente doti della sciabola. Tuttavia non esiste nessuna regola al riguardo.

Non è uno sport pericoloso dove ci si può far male?

Per quanto le armi utilizzate dai 9 anni in poi siano di acciaio, l’attrezzatura omologata dalla Federazione Internazionale è tale che nulla può accadere di grave. Tanto il tessuto della divisa che la resistenza della maschera che ogni altro accessorio offrono la massima sicurezza agli atleti di qualunque età.

Bisogna obbligatoriamente fare le gare?

No. Si partecipa alle competizioni regionali o nazionali solo per scelta. Risulta utile per la decisione il consiglio del Maestro il quale, in alcune circostanze, accompagna gli atleti. Ovviamente, ad eccezione delle gare open, le competizioni sono ripartite tra le varie fasce di età: pulcini (5-8 anni), fiorettini (6-8 anni), prime lame (9-14), giovanissimi (9-14), cadetti e giovani (14-19), master (dai 24 in su).

Le persone diversamente abili possono praticare la scherma?

Certamente. Si tratta di valutare naturalmente la natura e il grado della disabilità, ma ormai da anni la Scherma in carrozzina è una pratica paralimpica per ambo i sessi.

Con quanta frequenza serve allenarsi?

Non c’è regola fissa e tutto dipende dall’interesse e dagli obiettivi dell’atleta. Per ottenere tuttavia buone soddisfazioni, la pratica di un paio d’ore effettuata due giorni la settimana è la soluzione consigliata. Nel caso di atleti impegnati nell’agonismo, l’intensificazione degli allenamenti è tuttavia necessaria alla crescita tecnica per l’ottenimento di risultati importanti.