1968 – 2018 – Osare

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La parola chiave sarà: osare!     

Ieri, era il 1968. Salvo qualche rara eccezione, gli atleti soci di oggi non erano ancora nati.

Da allora, si sono fatti parecchi passi avanti anche se non di rado si è dovuto anche indietreggiare e concedere pedana agli eventi. Per tanti anni senza una vera sala, si è continuato a credere che fare Scherma valesse la pena.
Sorretti dallo spirito indomito che aleggia su questa terra lombarda, non ci si è mai tuttavia arresi e si è cercato spesso l’affondo per toccare. Nel corso degli anni l’impegno non è mai mancato. Generosità, intraprendenza, tenacia: i valori che hanno animato la nostra Società.

Affondi, ripetuti. Per fare sport nel senso più genuino. Per insegnare e praticare la Scherma come esperienza di crescita umana oltre che sportiva.
Ma a volte non si era a misura.
Altre, il bersaglio non era valido.
Però siamo rimasti tenacemente in pedana per migliorarci.

Una storia di 50 anni per la quale ringraziare tutti. Fieri di averci creduto sempre, anche quando pioveva. E in provincia, si sa il maltempo dura più che altrove.
Oggi il sentimento che trionfa è la gratitudine per quanto è stato fatto, per chi ha contribuito a qualunque titolo a farlo, per l’educazione sportiva che è stata trasmessa a tanti bambini, giovani e adulti.

Oggi quei primi 50 anni non interessano ormai più. Un ultimo sguardo, semplice e sereno al passato, non per nostalgia ma per accogliere l’invito a continuare la stessa missione di essere testimoni nel territorio di uno sport … diverso.
Tirare di Scherma è un’arte che eleva lo spirito e, nella pratica convinta e costante, si educa il cuore ai valori della lealtà, dell’amicizia, del rispetto. Perché la nobiltà dell’anima si riversi nell’amore per la Vita.
Onorati, mentre oggi si celebra un anniversario che ci richiama gli anni andati, sentiamo tuttavia che più di tutto ormai per noi contano solo gli anni che verranno.

Si tratta per la nostra Società di osare. Abbiamo celebrato la Festa Nazionale della Scherma 2018 nei luoghi dannunziani in cui echeggia ancora l’invito del Vate: memento audere semper! E sia.

–    Osare le sfide che un mondo che cambia rapidamente ci mette innanzi: insidie e opportunità si mescolano nei cuori di grandi e piccoli, di dirigenti, tecnici e genitori per quel che sarà di un futuro incerto.
–    Osare la passione e l’entusiasmo per la Scherma come avventura nella conoscenza di sé e del mondo. Come palestra in cui allenare una mente sana, anima creatrice di un corpo sano.
–    Osare la novità. Spingersi a esplorare ogni possibilità per vivere lo Sport Scherma come un momento di armoniosa educazione al benessere personale e sociale.
–    Osare la fiducia! Nell’impugnare un’arma e sentire le emozioni d’acciaio che attraversano le vene nello sperimentare la bellezza del coraggio sportivo.
–    Osare essere felici nell’impegno a migliorarsi. Per andare oltre.

Siamo concentrati su questo desiderio e le parole potrebbero solo distrarci e attardarci nel proseguire la nostra strada. Nulla ci distolga dall’impegno a far conoscere e amare sempre di più la Scherma. Ci ispira il barone De Coubertin:

 

Abbiamo ancora una volta abbassato la maschera.
Siamo già di nuovo in guardia.